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Characteristica universalis

Lespressione latina characteristica universalis, comunemente tradotto come "caratteristica universale" o "carattere universale", è un linguaggio formale e universale, concepito dal filosofo tedesco Gottfried Leibniz in grado di esprimere, attraverso una serie di simboli, concetti matematici, scientifici e metafisici.
Leibniz era di provare in questo modo a creare un linguaggio può essere utilizzato anche come base di unalgebra logico calculus ratiocinator in modo che i nostri errori concettuali sarebbe ridotto ad errori di calcolo, facilmente correggibile con attenta considerazione:
Come matematico Leibniz è noto per i suoi contributi allanalisi matematica, e per aver introdotto al tempo stesso Isaac Newton le nozioni di base del calcolo infinitesimale, e filosofo, ha affrontato problemi di logica, la metafisica, la legge, letica, la politica e la teologia.

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1. LArs magna. (The Ars magna)
Nel lavoro di giovani De arte combinatoria del 1666, Leibniz cerca dintrodurre una primaria forma di linguaggio simbolico: un progetto che non è mai arrivata alla fine della sua morte. Nella lettera che ha discusso la possibilità di introdurre, nella ricerca della verità è un linguaggio universale che ha chiamato la caratteristica di universalità linguaggio filosofico, che avrebbe consentito lo sviluppo di qualsiasi discorso razionale o anche lestetica della musica.
Aristotele aveva già intravisto questa possibilità nel Analitica ", e il lavoro della logica formale, in cui semplici concetti sono stati raffigurati con le lettere dellalfabeto greco.
Lo stesso piano è stato perseguito da Raimondo Lullo 1235-1315 con la sua "Ars magna " Ars compendiosa inveniendi veritatem seu ars magna et maior ", e Charles de Bovelles il 1475-1566 con la sua Ars oppositorum: tecnico sintetico per scoprire la verità. Utilizzando i simboli linguistici e diagrammi e figure potrebbe fare combinazioni logiche che portano alla verità universale.
Larte lulliana è stato dimenticato nel Medioevo e fu riscoperta nel Rinascimento, dove è stato utilizzato nellalchimia e nellastrologia. Giordano Bruno, per esempio, era considerato un esperto di questa tecnica. Ancora nel XVII secolo, il"ars magna" era studiosi come Pierre Gassendi, ma era principalmente Thomas Hobbes e i suoi seguaci, che hanno cercato di sviluppare e applicare ogni campo del sapere ed è proprio il concetto di Hobbes, di sapere come il calcolo, che ha colpito in maniera significativa la dottrina di Leibniz.
Anche prima di Leibniz, Cartesio sinteressò anche del linguaggio. Al momento, ha discusso la possibilità di esistenza e di ordine, di una lingua che egli credeva, non potrebbe esistere "a priori", ma che invece può essere costruito seguendo queste linee guida:
Tra le parole e i pensieri che dovrebbe essere quello di stabilire lo stesso rapporto che cè tra i numeri: una sorta di precisa e meccanica, il che rende possibile una combinazione delle norme di sicurezza.
Dovrebbe essere molto semplice da imparare nel giro di cinque, sei giorni, e altrettanto facile scrivere e a parlare.
Il primo passo di questo nuovo linguaggio, sarebbe quello di abbattere le idee complesse in semplici idee e poi fare qualsiasi combinazione logica possibile.
In una lettera a padre Mersenne, 20 novembre 1629, ha scritto:
A seguito di questi Studi precedenti notato come sia stato possibile per ridurre concetti complessi per un piccolo numero di nozioni di base, ognuno contrassegnato da un segno.
Dopo aver stabilito una classificazione dei concetti primitivi, ha pensato che si potesse arrivare a stabilire una sorta di scrittura, un simbolico universale e con questo di risolvere problemi logici come risolvere i problemi algebrici.
Questo stesso metodo, Leibniz applicare la matematica e la logicizzazione della matematica ha portato alla scoperta del calcolo infinitesimale.
I discepoli di Leibniz, Christian Wolff (1679-1754, Johann Heinrich Lambert 1728-1777, tenta, senza successo, per rendere esecutivo il progetto del maestro, ma verranno, tuttavia, per sviluppare i principi della logica formale di aristotele e fondò la matematica e la logica.
Lo sviluppo di un linguaggio universale, avvenne il lavoro dei fondatori dellalgebra di logica, e in particolare di George Boole (1815-1864. Verso la fine del XIX secolo, che ha notevolmente contribuito a questo progetto, Giuseppe Peano, in Italia e Tradizione in Germania. Il logico e matematico tedesco ha preso lidea di una caratteristica universale, e ha sviluppato un linguaggio logico formale chiamato ideografia "Begriffsschrift". La creazione di questo linguaggio di frege dovrebbe essere il primo passo verso la formazione di un calcolo logico universale che sarebbe stata valida per la fisica, la matematica e la filosofia.

2. Il fisicalismo. (The fisicalismo)
Un ulteriore progetto di lingua universale, aveva il fisicalismo, una corrente filosofica che è guidato da Otto Neurath 1882-1945, uno dei fondatori del Circolo di Vienna, ha sostenuto che potrebbe essere sostenibile scientificamente, e quindi valido per la conoscenza, un sistema sulla base delle proposte definite in termini materiali, cioè lo spazio-tempo.

scientifico, elaborando un linguaggio universale simbolico, la characteristica universalis che offrisse all umanità lo strumento per annullare ogni contrasto
specie di alfabeto del pensiero umano composto da simboli characteristica universalis che potessero combinarsi tra loro così come avviene per le idee
Questo pensiero si trova già in Gottfried Leibniz che cercava una characteristica universalis una scienza universale, da cui potessero essere dedotte tutte

linguaggio che riducesse i ragionamenti a calcoli formali Characteristica universalis ha mantenuto contatti con i maggiori matematici del suo tempo
un ambizioso alfabeto del pensiero umano da lui chiamato characteristica universalis nel quale cercò di rappresentare i concetti fondamentali usando
scientifico, elaborando un linguaggio universale simbolico, la characteristica universalis che offrisse all umanità lo strumento per annullare ogni contrasto