Топ-100

Deallenamento

Il deallenamento o decondizionamento, o in inglese detraining o deconditioning, è un fenomeno che indica la parziale o la completa perdita di adattamenti fisiologici, anatomici e prestativi legati allesercizio fisico come una conseguenza di un periodo temporale di durata variabile in cui avviene una riduzione o una cessazione dellattività fisica.

1. Caratteristiche del deallenamento
Il deallenamento o decondizionamento indica una marcata riduzione o un arresto dellattività fisica abituale e cronica. Le conseguenze implicate nel deallenamento sono tipicamente rappresentate da un peggioramento degli aspetti fisiologici e prestativi. Questo termine è usato nella maggior parte dei casi per descrivere la perdita o la riduzione degli adattamenti fisiologici che avvengono in atleti molto allenati quando riducono lattività fisica come quando sono fuori gara e non si allenano regolarmente decrementando la frequenza, il volume o lintensità, o cessano completamente lattività ad esempio a causa di unimmobilità dovuta ad infortuni. Naturalmente la completa immobilità o il riposo a letto accelerano il deallenamento rispetto ad una semplice riduzione dellattività fisica. Tale accezione può essere usata anche nei casi in cui un individuo normalmente attivo comincia ad avvicinarsi allo stile di vita sedentario, come può avvenire nel corso di un cambio di lavoro o di malattia. Il deallenamento può verificarsi a causa di un programma di allenamento poco gradito da parte dellatleta burnout, infortuni, malattia, o un ciclo pianificato di periodizzazione. Le conseguenze del deallenamento dipendono da diversi fattori, tra cui il livello di allenamento dellindividuo, e lentità dellinattività un arresto totale dellattività o una semplice riduzione della frequenza, del volume o dellintensità. Naturalmente, il grado di deallenamento in ognuno di questi casi dipende dal tempo in cui questo viene protratto. Il ri-allenamento, cioè la riacquisizione degli adattamenti e delle prestazioni perse durante un periodo di deallenamento, non sono così rapidi come la perdita di questi parametri, sebbene vengano ottenuti in tempi molto più brevi rispetto alle condizioni iniziali. Anche se le evidenze sperimentali sono limitate, sembra che le conseguenze del deallenamento e del ri-allenamento risultino simili per adulti, bambini e adolescenti. Unulteriore complicazione nel riconoscimento del deallenamento è linfluenza delletà. Spesso infatti risulta difficile distinguere la perdita di condizionamento dovuta alletà o al deallenamento di per sé nelle popolazioni anziane.

1.1. Caratteristiche del deallenamento Deallenamento cardiorespiratorio
Negli atleti di endurance professionisti, una riduzione dellattività fisica non ha dimostrato di portare ad una riduzione del VO 2 max durante 4 settimane di deallenamento, ma ciò è avvenuto perché gli atleti continuarono ad allenarsi durante questo periodo, aumentando lintensità e riducendo sensibilmente il volume. Altri studi hanno trovato una riduzione della capacità aerobica 4-6% del VO 2 max dopo sole due settimane di inattività, e periodi di inattività più lunghi aumenteranno ulteriormente la perdita della capacità aerobica. Nei nuotatori professionisti è stato osservato un declino del massimo consumo di ossigeno VO 2 max dopo 4 settimane di allenamento insufficiente. Questo declino è il risultato di una riduzione quasi immediata del volume del sangue e del plasma, questultimo causato da una riduzione del contenuto delle proteine nel plasma. Laumento dellesercizio ad intensità massimali e submassimali non è sufficiente per controbilanciare la riduzione del volume sistolico e la gittata cardiaca massimale e submassimale, mentre questi valori possono aumentare a riposo. Le dimensioni cardiache, incluso il volume ventricolare e lo spessore delle pareti cardiache possono spesso ridursi. La pressione sanguigna e la resistenza periferica totale al contrario aumentano, e lefficienza ventilatoria in gran parte dei casi viene compromessa dopo brevi periodi di cessazione dellattività fisica.

1.2. Caratteristiche del deallenamento Deallenamento muscolare
Il muscolo scheletrico è caratterizzato da una natura dinamica e una plasticità straordinaria, che gli permettono di adattarsi ad un livello variabile di richieste funzionali. Quando queste richieste sono insufficienti per mantenere gli adattamenti indotti dallesercizio fisico, si verifica il deallenamento muscolare. Questo implica alterazioni sia nella struttura che nella funzionalità del muscolo. La densità capillare del muscolo, la distribuzione delle fibre muscolari, la sezione trasversale CSA, la differenza artero venosa dellossigeno e anche la concentrazione di mioglobina possono ridursi negli atleti dopo poche settimane dalla cessazione dellattività ma questo è probabile che non si verifichi durante i periodi mal pianificati. Daltra parte, è stata osservata nei nuotatori una progressiva e rapida riduzione dellattività degli enzimi ossidativi.

1.3. Caratteristiche del deallenamento Deallenamento metabolico
Dal punto di vista metabolico, una delle principali conseguenze di un allenamento insufficientemente frequente è uno shift passaggio o cambiamento metabolico verso un maggiore consumo di carboidrati come carburante energetico da parte del muscolo scheletrico in attività a scapito dei lipidi. Anche un insufficiente allenamento a breve termine risulta in un aumento del quoziente respiratorio QR ad intensità massimali e submassimali. La tolleranza al glucosio e la captazione di glucosio da parte del corpo subiscono un rapido e marcato declino a causa di una riduzione della sensibilità insulinica e dellattività dei trasportatori di glucosio GLUT-4 sensibili allinsulina. Lattività della lipoproteina lipasi LPL, lenzima responsabile del deposito dei grassi, si riduce nel muscolo scheletrico, mentre aumenta a livello del tessuto adiposo, favorendo laumento del grasso in questa sede. Inoltre, leffetto anti-aterogenico sul profilo lipidico delle lipoproteine indotto dellesercizio viene rovesciato. Le concentrazioni di lattato ematico aumentano ad intensità submassimali, mentre la soglia anaerobica è rilevabile ad inferiori intensità sulla percentuale del VO 2 max. Questi cambiamenti risultano in una maggiore acidosi post-allenamento. Le concentrazioni di glicogeno nel muscolo allenato subiscono un rapido declino, riducendosi a valori da sedentario entro poche settimane dalla cessazione dellattività.

1.4. Caratteristiche del deallenamento Deallenamento e prestazioni
La generale perdita della prestazione cardiorespiratoria, dellefficienza metabolica e della capacità respiratoria del muscolo risulta in un rapido declino della prestazione di resistenza endurance nei soggetti allenati. Le prestazioni muscolari di forza e potenza vengono anchesse influenzate dal deallenamento. Lentità di questo declino può dipendere dal grado di allenamento dellatleta, dal periodo di allenamento prima del deallenamento, e dagli specifici gruppi muscolari allenati. È stato rilevato che atleti di forza pesi sottoposti a 2 settimane di deallenamento cessazione dellattività fisica accusarono una riduzione della massima forza isometrica sul leg extension del 3%. Al contrario, durante lo stesso periodo di deallenamento, uomini fisicamente attivi erano capaci di aumentare la loro forza del 2%. In atleti di forza allenati, un programma di 24 settimane ha mostrato un incremento della massima forza isometrica del 27%. Dopo un periodo di deallenamento di 12 settimane, la forza massima isometrica era ridotta, ma era ancora maggiore del 12% rispetto ai livelli precedenti al periodo di allenamento. Quindi, anche dopo 3 mesi di deallenamento, i livelli di forza erano ancora maggiori di quelli registrati prima del programma di 24 settimane.
Sembra che durante il periodo di deallenamento, la prestazione di resistenza endurance cardiorespiratoria e muscolare subisca un decremento più rapido rispetto alle forme di attività anaerobiche. Si crede che questo sia collegato in parte ai già citati cambiamenti nellattività enzimatica e al volume sistolico. Anche la massa magra viene manutenuta per un periodo di tempo inferiore durante il deallenamento dallesercizio di endurance rispetto allesercizio di forza. Una riduzione del volume sistolico del 12% è risultata evidente dopo 2-4 settimane di deallenamento, e durante un periodo di deallenamento simile è stato rilevato anche un decremento degli enzimi ossidativi succinato deidrogenasi e citocromo ossidasi. Paragonando i cambiamenti degli enzimi glicolitici e ossidativi dopo 3 mesi di deallenamento, è stato riportato un decremento di circa il 60% degli enzimi ossidativi ma alcun cambiamento negli enzimi glicolitici.

2. Deallenamento nellesercizio coi pesi
Richiamando al fatto che gli adattamenti iniziali nellesercizio coi pesi resistance training sono di natura neurale più che strutturale sul muscolo scheletrico, il deallenamento avviene esattamente nellordine inverso. Nellesercizio coi pesi, durante il deallenamento la forza massima inizia a calare dopo circa una settimana, ma il volume muscolare non si riduce fino a circa 2 settimane di deallenamento, riflettendo soprattutto una perdita di forza sotto laspetto neurale. Comunque, è stato constatato da alcune ricerche che la forza muscolare può essere mantenuta al di sopra dei valori precedenti al periodo di allenamento anche dopo 2 anni di deallenamento, e una sola sessione intensa coi pesi ha mostrato un mantenimento della forza e della massa per 8 settimane. Come verrà approfondito nei paragrafi seguenti, il deallenamento a breve termine 2 settimane porta ad un aumento dei livelli degli ormoni anabolici quali GH e testosterone e una riduzione dellormone catabolico cortisolo, e questa alterazione può essere associata al mantenimento della massa muscolare senza esercizio per un certo periodo. Inoltre, è curioso notare che alcuni studi hanno rilevato un maggiore mantenimento della forza durante il deallenamento se durante il periodo di allenamento venivano svolte ripetizioni eccentriche piuttosto che concentriche. Altri studi recenti hanno osservato uninferiore perdita di forza e ipertrofia in un periodo di deallenamento di 4 settimane se durante il programma con i pesi venivano praticati gli esercizi lungo un arco di movimento ROM completo rispetto al gruppo che si allenava con un arco di movimento incompleto. Recentemente, leffetto sfavorevole del deallenamento nellesercizio coi pesi è stato ridiscusso, quando è emerso che, durante un periodo di 24 settimane, cicli da 6 settimane di allenamento alternate a 3 settimane di deallenamento risultano in unipertrofia muscolare simile a quella ottenuta in 24 settimane di allenamento continuo, cioè senza fasi di deallenamento. Questi dati indicherebbero che fasi di deallenamento a breve termine fino a 3 settimane allinterno di un programma di allenamento coi pesi non ostacolano o rallentano i guadagni di ipertrofia muscolare rispetto ad un programma di allenamento continuato.

2.1. Deallenamento nellesercizio coi pesi Memoria muscolare
Nel contesto dellesercizio coi pesi, il deallenamento è fortemente correlato con quel fenomeno riconosciuto come "memoria muscolare". Tale concetto si riferisce al fatto che quando un soggetto ritorna ad allenarsi abitualmente con i pesi dopo un periodo di deallenamento prolungato, i guadagni di ipertrofia e forza sono molto più rapidi e facili rispetto a quanto non sia stato raggiungere gli stessi adattamenti la prima volta. Anche nel caso un deallenamento prolungato causi unatrofia muscolare significativa, i muscoli che erano stati precedentemente sottoposti ad un aumento del volume e delle prestazioni riacquiscono queste qualità più velocemente del normale. Il meccanismo della memoria muscolare nelle fibre non è noto, e gli effetti a lungo termine dellallenamento precedente sono stati attribuiti allapprendimento motorio del sistema nervoso centrale. Tuttavia, è stato riportato che i muscoli possano rimanere ipertrofici dopo diversi mesi di deallenamento. In uno studio su soggetti anziani sottoposti ad un programma di allenamento coi pesi, la forza era ancora maggiore del 9-14%, anche dopo 2 anni di deallenamento. Durante 30-32 settimane di deallenamento, un gruppo di donne perse una parte considerevole della forza supplementare ottenuta con 20 settimane di allenamento precedente, ma ha riacquistato la forza dopo solo 6 settimane di ri-allenamento. Queste evidenze suggeriscono la possibile presenza di un meccanismo di memoria locale nel muscolo scheletrico.

2.2. Deallenamento nellesercizio coi pesi Fattori ormonali
Durante un periodo di deallenamento dallattività fisica con i pesi, oltre alla funzionalità neurale e muscolare, si verificano anche delle alterazioni ormonali. Sembra che la durata di un periodo di deallenamento sia un fattore condizionante lentità dei cambiamenti come il grado di allenamento o lesperienza dellatleta. Analizzando le risposte dei powerlifter e dei calciatori altamente allenati ad un deallenamento di 2 settimane, è stato riportato un significativo incremento del GH, del testosterone, e un miglioramento del rapporto testosterone/cortisolo T/C ratio. Gli autori ipotizzarono che questo aumento delle concentrazioni degli ormoni anabolici fosse connesso con labilità del corpo di contrastare i processi catabolici associati al deallenamento, suggerendo che il deallenamento a breve termine può rappresentare uno stimolo positivo per il rimodellamento e la riparazione dei tessuti. Tuttavia, questi incrementi sono stati registrati solo nel deallenamento a breve termine. Altre ricerche non riportarono alcun cambiamento significativo nei livelli di testosterone, GH, luteotropina LH, Sex Hormone Binding Globulin SHBG, cortisolo e ACTH a seguito di 6 settimane di deallenamento. Altri studi non segnalarono alcun cambiamento nei livelli di cortisolo, SHBH e LH a seguito di 8 settimane di deallenamento. Tuttavia, periodi di deallenamento superiori alle 8 settimane hanno mostrato cambiamenti significativi. Su soggetti allenati per 24 settimane, un periodo di deallenamento di 12 settimane ha portato una riduzione del rapporto T/C, altamente correlato con una perdita di forza. Anche un aumento delle concentrazioni di tiroxina T 4 è stato riportato. Queste variazioni ormonali coincidono con periodi di atrofia muscolare, e indicano che i cambiamenti ormonali giocano un ruolo nel volume muscolare e nelle riduzioni della forza osservate durante un periodo di deallenamento.