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Etologia filosofica

Letologia filosofico è un campo di ricerca interdisciplinare e di settore relativamente nuovo, che combina le scienze naturali, le scienze sociali e umanistiche, al fine di indagare il tema della soggettività dellanimale. Si tratta di una riflessione di carattere ontologico che ha bisogno di problematizzazione filosofica che descrittivo, come si è verificato nella tradizione di etologia del XIX secolo.

1. Fonte. (Source)
Etologia filosofico sviluppato dalle riflessioni dei filosofi continentali, di cui le ricerche si snodano nei settori delletologia, della filosofia e dellantropologia. Questi autori hanno raccolto le sfide provenienti dalla biologia, dalla fenomenologia, dalla critica teorica, da Studi su Animali e dalla filosofia postumanista che, a diverso titolo, si sono occupati gli animali non umani e delle interazioni tra gli esseri viventi, per proporre un nuovo paradigma, in grado di superare le insidie di un antropocentrismo è ancora in vigore nelle teorie tradizionali.
La critica principale di questi autori è leredità cartesiana del "animale robot": se letologia classica e il behaviourismo, storicamente, hanno descritto come la macchina, il lavoro animale e quali sono i meccanismi in grado di regolare i processi, non è, tuttavia, hanno messo in dubbio la sintesi di base, o perché un animale non è una macchina. Da qui la necessità di sviluppare un nuovo approccio interdisciplinare in grado di reinterpretare in chiave ontologica soggettività animale e i diversi temi di questo riconoscimento, così come la dimensione culturale, simbolico e materiale di animali non umani le loro relazioni intra-e interspecifica.

2. Esponenti. (Exponents)
Tre recenti numeri della rivista Angelaki. Gazzetta del Teorico Umanistiche hanno sondato il pensiero di molti studiosi considerato dai curatori, Brett Buchanan, Jeffrey Bussolini e Matteo Chrulew, tra i più influenti nel campo delletologia e filosofica, che è, Vinciane Despret, Dominique Lestel, e Roberto Marchesini.

2.1. Esponenti. Vinciane Despret
Filosofo belga e professore presso lUniversità di Liègi, Vinciane Despret è autore di numerosi saggi e articoli sulla storia delletologia, psicologia e della relazione uomo-animale. Nel corso della sua carriera, Despret ha collaborato con diversi autori provenienti da diverse discipline e con molti animali non umani. Questi incontri hanno permesso di costruire un percorso di ricerca unico nel suo genere.
Particolare, negli scritti di Despret, è lapproccio metodologico e stilistica aneddotica e idiosincratica: lautore ha scelto di scrivere storie sugli animali, invece di scrivere su animali.
Per lautore, è necessario" porre le domande giuste” per gli animali non umani. Ciò significa che essi sono testi in attesa di essere interpretato ermeneuticamente, o oggetti da esaminare attraverso esperimenti scientifici, ma soggetti in grado di fornire loro le risposte alle domande che li interessano.
Allinterno di etologia, filosofico, Despret ha evidenziato anche la profondità di ogni dialogo inter-specifici: non sono solo gli animali non umani per essere trasformate dallincontro con lessere umano, ma è anche lultimo a lasciare trasformati mediante il dialogo con i non-umani. Le storie di Despret sono pieni di esempi di ricercatori, allevatori, formatore e racconti autobiografici, non meno importanti, che dimostrano larricchimento che deriva da ogni incontro con gli animali non umani.

2.2. Esponenti. Dominique Lestel
Il filosofo e letologo francese, Lestel è Maître de conférences allÉcole Normale Supérieure di Parigi e direttore di un team di ricerca eco-antropologia e etnologia, Muséum national dhistoire naturelle.
Merito della ricerca ventanni di Lestel è che ha evidenziato come il fenomeno culturale non è esclusivamente umano. Per Lestel devi guardare lantropopoiesi in chiave evolutiva e pluralista, e la cultura non come un dominio separato dalla natura. È necessario acquisire la consapevolezza che viviamo in una società multi-specifici, in cui ogni specie produce una propria cultura. Questa vicinanza di spazio e di tempo tra esseri di specie diverse, permette la nascita di amicizie e di relazioni autentiche che, per Lestel, hanno un significato storico, ma anche letica e la politica.
Nel 2016, durante le Giornate Internazionali di studio sul rapporto uomo-animale in Bologna, Lestel presenta per la prima volta il zoofuturismo, correnti filosofiche e artistiche, nel corso dellelaborazione che tenta di "animalizzare" essere umano.

2.3. Esponenti. Roberto Marchesini
Filosofo, etologo e zooantropologo italiano, Roberto Marchesini, Direttore della Scuola di Interazione Uomo e Animale, del Centro per gli Studi di Filosofia Postumanista e docente in molte università italiane. Per oltre ventanni conduce una ricerca interdisciplinare nel campo della zooantropologia, la filosofia postumanista, e di bioetica, dimostrando da un lato il ruolo della persona di contatto che lanimale non umano gioca nei processi di profilazione, identità antropopoiesi, le conseguenze filosofiche che derivano da tale relazione.
I concetti chiave del pensiero di Marchesini sono" zootropia” e" lepifania di un animale.” Con il termine" zootropia”, Marchesini ha sottolineato la naturale propensione umana a girare per gli animali non umani, una sorta di" biofilia” insita nella nostra specie, che riconosce nella eterospecifici delle parti sociali possono essere cooptati nei processi antropopoietici.
Con il concetto invece di" epifania animale”, Marchesini ha evidenziato il carattere dellannunciazione e della rivelazione, che scaturisce dal rapporto tra esseri umani e animali non umani. La diversità dellanimale permette allumano di immaginare nuovi modi di esistenziale – "in volo di un uccello, lessere umano vede solo il fenomeno in sé, ma la nuova dimensione" si può volare”" - e lesperienza di una tensione ibridativa che apre la strada allidentità turni.
Con il saggio" Etologia filosofica”, Marchesini, infine, permette di mettere a fuoco il concetto di soggettività. Per Marchesini è la soggettività che è la base della coscienza e non il contrario. Gli animali sono perennemente impegnati dal mondo esterno attraverso nuove situazioni che richiedono creatività e lintraprendenza che nessun sistema automatico è in grado di spiegare. In questo senso, la Marchesini è il desiderio che collega gli animali del mondo e che li rende agenti del loro presente.

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sull antispecismo, in Marco Celentano, Barbara De Mori, Paolo Zecchinato a cura di Etologia ed Etica, Roma, Aracne, 2012, pp. 163 - 171. ISBN 978 - 8854852044 Jeremy
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