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Mathesis universalis

Il termine mathesis universalis è composta di due termini, il primo dei quali è utilizzato nel linguaggio filosofico, e la matematica, in particolare, nel tardo latino, significa "scienza matematica", e la seconda allude al progetto inattuato della filosofia moderna per creare un unico scienza matematica "universale", in quanto distinta, che è, da singoli rami, ma contenente i primi principi in comune, in modo che si assume una predominanza riguardo alle discipline matematiche da cui proviene. Come sostenuto da Cartesio, questa scienza universale, aventi per oggetto la quantità, "è la spiegazione di tutto ciò che può essere studiato materia di ordine e misura, senza riferimento ad alcun oggetto speciale".

1.1. La ricerca di scienza universale. Lars magna
Ramon Llull è stato un pioniere nel Ramon Llull 1232-1316 scrittore, teologo, logica, astrologo, alchimista, un mistico e un missionario spagnolo, uno dei più famosi deuropa del tempo, per la prima promette di essere lidea di una scienza universale che, alla base di questa sono contenuti i principi di tutte le scienze particolari.
Lars magna Lullo, infatti, consentirà di risolvere ogni problema, rompendo ogni domanda in parti più piccole, e, successivamente, di assicurare la riduzione di queste lettere dellalfabeto che sono parte delle ruote, che sarà in grado di fornire un numero infinito di combinazioni.
Il problema che il filosofo catalano cerca di risolvere il problema derivava da Aristotele, che aveva distinto i principi comuni di ogni scienza, dai principi propri di ogni. Lo stagirita, nella sua opera di logica formale, Analitica, aveva già intravisto la possibilità di una scienza unica, dove semplici concetti sono stati raffigurati con le lettere dellalfabeto greco, al fine di rendere i calcoli sillogistici.
NellArs generalis ultima 1305-1308, e nellArs brevis di 1308 - redazioni finali di opere precedenti: lArs compendiosa inveniendi veritatem., Larte dimostrativa 1275 - ramon Llull vuole descrivere non tanto di una logica come una tecnica di ricerca.
Mentre, infatti, per Aristotele, i principi non sono basati su dimostrazioni, ma derivano sullesperienza e dallinduzione, Lullo creduto di risolvere ogni problema con precisione matematica: lassunzione che ogni proposizione è suddiviso in elementi costitutivi, e che termini complessi sono riducibili nel più semplice dei termini o principi. Si suppone di avere completato il numero di tutti i termini semplici possibile, combinando in tutti i modi possibili, si ottiene tutte le proposizioni vere possibili: così è nato il progetto teorico di"arte combinatoria", tratto dal razionalismo cartesiano, che egli identifica, tuttavia, lastrattezza:
Larte lulliana è stato dimenticato nel Medioevo e fu riscoperta nel Rinascimento, dove è stato utilizzato nellalchimia e nellastrologia. Giordano Bruno, per esempio, era considerato un esperto di questa tecnica. Ancora nel 600 l"ars magna" era studiosi come Pierre Gassendi, ma era principalmente Thomas Hobbes e i suoi seguaci, che hanno cercato di sviluppare e applicare in ogni campo della conoscenza.

1.2. La ricerca di scienza universale. Hobbes e la ricerca di una "lingua perfetta". (Hobbes and the search for a "perfect language")
Già Francis Bacon aveva fatto notare come alcuni degli equivoci nella comunicazione scientifica come un risultato di quelli che aveva chiamato il "idola phori" che si presentano nel momento in cui la diffusa linguaggio comune è carente nel rispondere alle nuove realtà scientifiche:
Ora nelletà della Rivoluzione scientifica, il latino dei dotti è del tutto insufficiente a descrivere, ordinare e classificare i fenomeni, in particolare in fisica, con Galileo Galilei e Isaac Newton, sembra di scoprire un linguaggio comune basato sulla matematica, che è la lingua del "grande libro della Natura"
"In questo modo dai settori più avanzati della ricerca scientifica passato nella cultura comune consapevolezza che il tradizionale lessico di una lingua è né lunica né la migliore fonte per la conoscenza scientifica della realtà."
I filosofi sono ora cercando di sviluppare unalgebra di mente, cioè la precisa descrizione delle relazioni tra le idee espresse in un linguaggio rigoroso, capace di vincere le tenebre del linguaggio filosofico e lambiguità del linguaggio ordinario, oltre a rivelare lordine delle cose" Carlo Borghero. Questo non è quello di riscoprire la mitica comune linguaggio parlato, dopo il Diluvio, e scomparve con la distruzione della torre di Babele "ma per creare un nuovo, artificiale, ispirato ai principi della filosofia, ed è in grado di risolvere con mezzi razionali che lingue santo di tutti i tipi non erano in grado di fornire"
Hobbes 1588-1679 ha notato come nella nostra mente, le immagini sono misti o a caso, o a seguito di un ordine a causa di unidea del regista che li unisce e li organizza, dal linguaggio, che è la facoltà che distingue gli esseri umani dagli animali e che è un elemento indispensabile per la traduzione di un discorso mentale nel discorso verbale ordinato, che permette la comunicazione dei nostri pensieri agli altri. Secondo una rigorosa nominalismo universali sono semplicemente nomi di collegare immagini e di idee. Accantonamento quindi un nome di un insieme di mente è la funzione fondamentale dellintelletto, ma opera in modo del tutto casuale, in modo che il linguaggio è convenzionale e arbitrario: non vi è necessariamente un motivo per cui un concetto è rappresentato da un nome piuttosto che un altro.
La ragione, invece, per parte sua, sostiene Hobbes, esegue un calcolo, le operazioni di cui sono la somma e la sottrazione dei nomi:
Secondo Hobbes, quindi, se noi, per esempio, il risultato ci consente di aggiungere il nome di "corpo" a quella di "animale" e "razionale" si ottiene il nome di "uomo", se vogliamo dedurre dal nome di "uomo" e "razionale" sarà il nome di "animale".
Nello stesso periodo Comenius 1592-1670 chiede una riforma del linguaggio per creare un linguaggio filosofico, il Panglossia in grado di adattare perfettamente la lingua di ogni realtà. Inizia a sviluppare lidea di una mathesis universalis che costruire rigoroso, logico e matematico oggetti e, quindi, di arrivare a una conoscenza universale, il universalis sapientia. Questo progetto, sostiene Cartesio, è di difficile attuazione: "Ora io credo che questo linguaggio è possibile e che si può trovare la scienza da cui dipende, per mezzo del quale gli agricoltori in grado di giudicare la verità meglio di quanto non facciano ora i filosofi. Ma non confido di poter mai vedere in uso, non richiede grandi cambiamenti nellordine delle cose."

1.3. La ricerca di scienza universale. Cartesio e i Rosacroce. (Descartes and the Rosicrucians)
Questo progetto di una scienza unica era impegnato anche Cartesio ritiene come la possibilità di creare una mathesis universalis, come ha ribadito il fatto che la matematica appartengono
La storia della "mathesis universalis" con Cartesio sincrocia con quella dei Rosacroce. La decisione di Descartes e di ritirarsi a vivere nei paesi Bassi, dove ha vissuto per ventanni, fatta eccezione per brevi soggiorni a Parigi nel 1644 1647 e 1648, e a sinistra, non per tornare in Francia, ma per andare in Svezia, era dovuta, come egli stesso scrisse nel Discorso sul metodo, per la generosità delle leggi sulla stampa in vigore in quello Stato, pacifica e prospera. Tuttavia, sembra che Descartes era in realtà costretto a lasciare la sua patria per le accuse che dal 1623, e poi, dal 1629 ha mostrato come un Rosacroce.
Il problema di una possibile relazione tra Cartesio e i Rosacroce, è stato sollevato per la prima biografo Adrien Baillet, che, citando un perso Studium bonae mentis, sostiene che Cartesio pensava che i rosacroce possono hanno capito che la nuova scienza universale, che egli aveva realizzato e che è stato suggerendo.
In realtà non è da escludere il fatto che non ha mai affiliati con che setta e non si sa se ha mai incontrato un rosacrociano, ma, in qualche modo, Cartesio aveva per venire a conoscenza della loro opinioni, perché, in una sezione del suo registro personale, dal titolo Cogitations questo, sembra che il progetto di un Thesaurus mathematicus di Polybii Cosmopolitani pseudonimo di Descartes, che allude a Polibio di Megalopoli, dove scrive:
La segretezza che Descartes ha voluto dare ad alcuni dei suoi scritti è stato probabilmente a causa della paura dellintervento dellInquisizione a suo danno, non solo per le sue opere di carattere scientifico, ma anche per la sua presunta adesione ai Rosacroce.
Il vagare continuamente, che il filosofo ha fatto in olanda, che soggiornano per brevi periodi in case private, negli alberghi, nei piccoli villaggi, e rimanere in contatto con i dotti europei solo da parte di padre Marin Mersenne, lunico che conosceva il suo indirizzo, sembra dimostrare il desiderio di fuggire da un nemico tanto pericoloso da quando Cartesio è venuto a sapere che nel 1633 condanna di galileo non era considerato sicuro, anche nei paesi Bassi, rinunciando a pubblicare il suo trattato sulla fisica, Il mondo, o trattato della luce e delluomo, basata sulla teoria eliocentrica copernicana le scoperte di Keplero.

1.4. La ricerca di scienza universale. Leibniz e la scienza. (Leibniz and the science)
Leibniz per un breve periodo di tempo, probabilmente a dicembre 1666 - marzo 1667, divenne segretario di una società alchemica di Norimberga, quando nello stesso periodo, aveva intenzione di superare le divisioni tra gli uomini le donne attraverso la ragione e il progresso scientifico, il processo di elaborazione di un linguaggio universale, il simbolico, la characteristica universalis, che offre allumanità lo strumento per annullare ogni contrasto anche teologica. Sarà necessario avviare, sostiene Leibniz, lidentificazione di concetti semplici e simboleggia in un numero, costruendo così una sorta di alfabeto del pensiero che porta alla formazione di concetti complessi attraverso calcolo matematico. Le parole costruita in questo modo dovrebbero essere combinati tra loro secondo una grammatica regolare, e semplificato. Sarebbe così possibile, secondo il filosofo, "trovare" tutte le verità è ancora sconosciuto e "eliminare le controversie in materia che dipendono ragionamento"
Leibniz era convinto che Descartes aveva tenuto nascosto qualche principio fondamentale sul mistero della setta dei Rosacroce, è destinato a rimanere segreto, per la costruzione di questo linguaggio simbolico universale che, per le leggi di calcolo matematico, potrebbe offrire qualche soluzione a qualsiasi complesso e dirompente problema, dato che
Con lavvento dellIlluminismo i filosofi non sono alla ricerca di una "lingua perfetta", ma parla piuttosto di non cadere nelle trappole del letteralismo studioso tipico delle élite intellettuali. È ora ritenuto erroneo il presupposto che cè un sistema di idee, creata da un ragionamento astratto. È vero che la lingua riflette il pensiero, ma lesperienza mostra anche come i due elementi della comunicazione di cambiare laltro.
Nel XIX secolo non ha ancora rinunciato alla scoperta dellunico linguaggio universale: il concetto di nomologia sispira infatti, Edmund Husserl, quando ha ripreso il progetto di Leibniz e Cartesio di una mathesis universalis, intesa non tanto come una scienza, la matematica è universale, come "scienza nomologica universale delle forme di molteplicità": espressione nella fenomenologia di husserl è proposto per indicare la logica formale, o pure, come una scienza eidetica loggetto in generale.

Husserl quando riprende il progetto di Leibniz e Cartesio di una mathesis universalis intesa non tanto come scienza matematica universale ma come scienza
combinatoria da Lullo a Leibniz, Bologna 1983. Umberto Eco, La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Roma - Bari 1993. Mathesis universalis
generale del gioco potrebbe anche essere paragonata all idea di Mathesis universalis sviluppata da Gottfried Leibniz una sorta di calcolo universale
Lewis, A Survey of Symbolic Logic, 1918. Volker Peckhaus, Logik, Mathesis universalis und allgemeine Wissenschaft. Leibniz und die Wiederentdeckung der
rappresenta la realizzazione del sogno di Leibniz di elaborare una mathesis universalis e un calculus ratiocinator realizzato, quest ultimo, già da George
arte combinatoria in cui propone l aritmetizzazione della logica mathesis universalis che lo porterà alla scoperta del calcolo infinitesimale. Questa

1689 Dynamica de potentia et legibus naturae corporeae 1689 Mathesis Universalis 1694 - 95 Système nouveau de la nature et de la communication des
aspirazioni di Cartesio convinto com era della possibilità di creare una mathesis universalis poiché alla matematica appartengono Era forse proprio questo che
particolare un trattato esteso sui principi generali del calcolo Mathesis universalis 1657 Hobbes riaccese la diatriba. Decise nuovamente di attaccare